Descrizione
In relazione al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026–2028, sono stati presentati complessivamente 42 emendamenti, di cui 22 dichiarati non accoglibili, in quanto provvisti di pareri tecnico, contabile e/0 del Revisore dei Conti contrari.
Nell’ambito degli emendamenti non ammissibili, per otto è stata richiesta la trasformazione in ordini del giorno da parte delle Minoranze. Di questi, cinque sono stati in parte integrati e modificati in seduta al fine di favorire una condivisione ampia dei contenuti e consentirne l’approvazione all’unanimità. Tali ordini del giorno impegnano la Giunta a valutare l’opportunità di darvi seguito, compatibilmente con le risorse comunali disponibili e nel rispetto dei vincoli di destinazione previsti (recupero del salone Merzagora, piano per la sicurezza pedonale, priorità alla sicurezza dei pedoni e dei percorsi, aggiornamento del Piano di Protezione Civile, consegna dei farmaci a domicilio – criteri e rete).
La scelta di trasformare parte degli emendamenti in ordini del giorno rappresenta una chiara volontà politica da parte della maggioranza di non precludere il confronto, ma anzi di accogliere la discussione e valorizzare i contributi propositivi, anche provenienti dalle minoranze, laddove compatibili con il quadro normativo e finanziario dell’ente.
Circa gli ulteriori 14 emendamenti definiti “non accoglibili”, al netto di quelli trasformati in ordini del giorno, si è convenuto con le Minoranze per il ritiro, stante l’inevitabile respingimento delle proposte per via dei pareri negativi resi dal punto di vista tecnico, contabile e del Revisore dei Conti e il prolungarsi dei lavori consiliari, fatta eccezione per un emendamento che, su richiesta dell’istante, è stato ugualmente posto in discussione e, inevitabilmente, respinto.
Tra gli emendamenti ammissibili, due sono stati approvati all’unanimità in quanto riferiti ad attività già in corso di attuazione:
1. l’istituzione di premi o bonus comunali al merito scolastico e universitario, che ha ottenuto voto favorevole da parte della maggioranza con la richiesta – accolta dal consigliere Petrillo – di inserire nel testo il criterio del reddito tra i fattori di valutazione;
2. l’iniziativa “Un albero per ogni nato”.