Descrizione
Sabato 26 settembre apre il nuovo museo nell’ex Macello comunale: un investimento da oltre 2,19 milioni di euro per restituire alla città un luogo dedicato ad arte, cultura e inclusione sociale.
Arona – Sabato 26 settembre 2026 Arona inaugurerà ufficialmente il Museo
d’Arte Moderna e Contemporanea “Fanny Usellini” – Polo di Inclusione Sociale, realizzato attraverso il recupero e la completa riqualificazione degli edifici dello storico ex Macello comunale di via Trieste.
Un progetto nato nel 2019, fortemente voluto e progettato dall’Amministrazione comunale, che restituisce alla città un’area di circa 1.770 metri quadrati (tra edifici e cortile esterno), trasformandola in un nuovo polo culturale e sociale destinato ad accogliere la collezione permanente, esposizioni temporanee e attività capaci di coniugare arte, partecipazione e inclusione.
La realizzazione del nuovo Museo ha richiesto un investimento complessivo di
2.191.000 euro, frutto di un’importante attività di programmazione e della capacità del Comune di Arona di reperire e valorizzare risorse provenienti da diversi
canali istituzionali:
• 900.000 euro finanziati da Fondazione Cariplo;
• 560.000 euro finanziati dalla Regione Piemonte;
• 731.000 euro a carico del Comune di Arona;
• all’interno dell’investimento complessivo sono inoltre previsti
110.000 euro destinati agli arredi interni;
• arredi del “Bar-Ristoro” per 60.000 euro grazie a Enel Cuore
Ente Filantropico.
Fondazione Cariplo e Regione Piemonte hanno quindi garantito complessivamente 1.460.000 euro di finanziamenti, pari a circa due terzi dell’intero investimento. Il progetto, come successivamente evidenziato dall’Amministrazione
comunale, è stato portato avanti senza ricorrere a nuovo indebitamento da
parte del Comune di Arona.
Al valore dell’intervento immobiliare si aggiunge quello, straordinario, del patrimonio artistico destinato al Museo. Lo scorso 13 luglio, presso lo Studio Notarile
De Marchi di Milano, il Sindaco Alberto Gusmeroli, in rappresentanza della Città
di Arona, ha ricevuto ufficialmente dalla famiglia Sansone-Usellini la donazione
di 556 opere tra dipinti e sculture, per un valore complessivo superiore a un
milione di euro.
Le opere entreranno a far parte della collezione permanente del nuovo Museo,
offrendo alla città un patrimonio di arte moderna e contemporanea di particolare rilevanza.
Il Museo porta il nome di Fanny Usellini Sansone, figlia del pittore Gianfilippo
Usellini, artista profondamente legato ad Arona, dove morì nel 1971, e moglie
dello storico e critico d’arte Professore Luigi Sansone. Proprio dalla volontà di
Fanny di custodire e valorizzare l’eredità artistica del padre e dalla successiva
disponibilità della famiglia ha preso forma un percorso che oggi consegna alla
comunità aronese un patrimonio destinato a essere conservato, studiato, valorizzato e reso accessibile al pubblico.
La collezione comprende opere di artisti italiani, francesi e americani, con una
significativa presenza di autori riconducibili al Futurismo degli anni Venti e Trenta, accanto ad altre importanti esperienze dell’arte moderna e contemporanea.
Ma il Museo Fanny Usellini nasce con una caratteristica che ne definisce profondamente l’identità: non sarà soltanto un luogo espositivo.
Il progetto è stato concepito fin dall’origine come Polo di Inclusione Sociale,
nel quale cultura e welfare si incontrano concretamente. Persone con disabilità
o in condizioni di fragilità saranno coinvolte in percorsi formativi, relazionali e
occupazionali, anche nelle attività connesse alla reception, alla biglietteria e alla
caffetteria del Museo.
Un modello che punta a trasformare la cultura in uno strumento di autonomia,
integrazione e partecipazione e che prosegue il percorso già intrapreso dalla
Città di Arona attraverso i propri servizi e progetti dedicati all’inclusione.
Fondamentale, sotto questo profilo, è il partenariato con la Cooperativa Sociale
Il Ponte, presieduta da Mauro Fanchini , che grazie a Enel Cuore Ente Filantropico, ha potuto sostenere l’intero costo degli arredi del “Bar-Ristoro” per 60.000
euro. Al progetto partecipano inoltre diverse realtà del territorio e del sociale,
tra le quali “Fondazione Mike”, creando una rete chiamata a fare del nuovo Museo un luogo vivo e aperto alla comunità.
Con l’inaugurazione del 26 settembre, la Città di Arona completa così un’importante operazione di rigenerazione urbana, culturale e sociale: un edificio
storico viene recuperato e restituito alla collettività, oltre 1,46 milioni di euro di
finanziamenti esterni vengono investiti sul territorio e un patrimonio artistico
di 556 opere, del valore superiore a un milione di euro, entra a far parte del
patrimonio culturale della città.
via Trieste 10,
28041 Arona (NO)
museousellini@
comune.arona.no.it
«Il Museo Fanny Usellini rappresenta uno dei progetti più importanti realizzati
dalla nostra Amministrazione: non soltanto perché recuperiamo e restituiamo
alla città un luogo che appartiene alla sua storia, ma perché lo trasformiamo in
uno spazio capace di produrre cultura, inclusione e nuove opportunità – dichiara
il Sindaco di Arona, On. Alberto Gusmeroli –. È un patrimonio che entra nella
disponibilità della nostra comunità e che Arona avrà il compito e l’onore di custodire e valorizzare. Il 26 settembre non inaugureremo semplicemente un museo:
restituiremo alla città un luogo che unisce bellezza, cultura, solidarietà e futuro».
«La vera forza di questo progetto sta nella capacità di mettere la persona al
centro e di fare dell’arte uno strumento concreto di inclusione – sottolinea la
Vicesindaco Marina Grassani –. Il Museo nasce come un luogo aperto, nel quale
persone con disabilità o in condizioni di fragilità potranno trovare occasioni di
relazione, formazione, crescita e partecipazione attiva. Non abbiamo voluto affiancare semplicemente un progetto sociale a uno culturale: abbiamo scelto di
integrarli, facendo in modo che fossero parte della stessa identità. È questa, a
mio avviso, la sfida più bella del Museo Fanny Usellini: dimostrare che cultura e
politiche sociali possono incontrarsi e generare opportunità reali, autonomia e
senso di appartenenza alla comunità».
«Con il recupero dell’ex Macello restituiamo ad Arona uno spazio che per troppo
tempo era rimasto inutilizzato, trasformandolo in un luogo destinato ad avere
una funzione centrale nella vita culturale e sociale della città – dichiara il Consigliere delegato Andrea Arrigoni –. È un intervento che rappresenta concretamente il significato della rigenerazione urbana: non limitarsi a recuperare degli
edifici, ma attribuire loro una nuova funzione e creare valore per la comunità.
Oggi questi spazi rinascono completamente e diventano la casa di un patrimonio
artistico straordinario, ma soprattutto un luogo destinato a essere vissuto. Il 26
settembre segna quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso
per questa parte della città e per Arona nel suo complesso».
«Un momento che segna una svolta profonda per la vita culturale della nostra
città - dichiara l’Assessore alla Cultura, Alessandra Marchesi. Restituire alla Comunità un luogo d’arte, di memoria e di futuro.
Al centro di questo traguardo c’è un gesto di generosità straordinario: la donazione ricevuta dal professor Luigi Sansone, un nome e una famiglia che appartengono profondamente alla storia di Arona, oltre che alla grande storia dell’arte. Un legame indissolubile, suggellato anche dal profondo e storico rapporto
con Gianfilippo Usellini, che oggi trova finalmente la sua casa definitiva e il giusto
riconoscimento nella nostra città.
Non stiamo parlando semplicemente di una raccolta di opere, per quanto prestigiosa. Oltre cinquecento dipinti e sculture compongono una collezione personale che custodisce un valore intrinseco formidabile, capace di offrire una
chiave di lettura particolarissima, intima e lucida sulla contemporaneità. Ogni
tela, ogni tratto, ogni scultura racconta una visione del mondo che dialoga direttamente con il nostro presente.
Come amministrazione, abbiamo voluto fortemente questo progetto e ci siamo
posti un obiettivo chiaro e di lungo respiro: sostenere con convinzione il mandato affidato al professor Usellini in qualità di curatore. Vogliamo essere al suo
fianco per garantire continuità, per far ruotare le opere esposte, per promuovere studi e approfondimenti e per valorizzare instancabilmente questo immenso
patrimonio artistico che ci è stato donato. Un museo vivo, dinamico, che non si
limita a esporre, ma che pulsa al ritmo della vita culturale cittadina.
Vi aspetto tutti all’inaugurazione: sarà una splendida sorpresa per ciascuno di
voi percorrere e scoprire le stanze di questo museo, che da oggi appartiene a
tutti noi».
L’appuntamento è per sabato 26 settembre 2026 alle ore 11, quando il Museo
d’Arte Moderna e Contemporanea “Fanny Usellini” – Polo di Inclusione Sociale
