Consiglio comunale del 28 settembre 2026

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Domande concrete su sport, nido e programmazione. E alcune questioni restano aperte. Comunicato stampa del gruppo consiliare Impronta Civica.

Data:

01 Ottobre 2026

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Comunicato stampa del gruppo consiliare Impronta Civica


Il Consiglio comunale di ieri sera, ospitato presso la concessionaria Astra, ha affrontato diversi temi amministrativi e alcune questioni sollevate direttamente da noi di Impronta Civica, con tre interrogazioni dedicate allo sport, ai lavori dell’asilo nido e alle opportunità di finanziamento per il prolungamento dell’orario dei servizi educativi.

«Per noi il Consiglio comunale è soprattutto il luogo in cui chiedere conto delle scelte amministrative e portare all’attenzione pubblica questioni che riguardano concretamente la città – abbiamo spiegato durante il consiglio –. Le interrogazioni servono a ottenere risposte, ma anche ad aprire un confronto che possa produrre soluzioni utili».

Sport: il bando da 3 milioni e la programmazione degli impianti

Sul bando nazionale Sport e Periferie 2026, abbiamo chiesto conto della scelta del Comune di candidare la nuova tensostruttura di piazzale Vittime di Bologna e, soprattutto, di quali siano oggi le priorità dell’Amministrazione per gli impianti sportivi cittadini.

Per questo Bando il Comune ha confermato che la candidatura è stata presentata per la realizzazione della tensostruttura, ma non ha ottenuto i finanziamenti. «Il punto per noi non è soltanto quale struttura si decide di realizzare, ma avere una programmazione complessiva di intervento sugli impianti sportivi della città, costruita sulle esigenze delle associazioni e su priorità aggiornate. Quando esce un bando, i tempi sono spesso stretti: avere progetti e priorità già pronti significa poter cogliere davvero le opportunità. Alla domanda quali sono le prossime priorità di intervento per le strutture sportive è non ci è stato risposto…». Lo abbiamo ribadito ancora una volta: spendere oggi 1.200.000 euro per una tensostruttura che non risponde a concreti criteri di risparmio energetico, dopo estati che ci hanno mostrato chiaramente gli effetti del cambiamento climatico, non è solo anacronistico: è una scelta politicamente irresponsabile.

Asilo nido: sicurezza e comunicazione alle famiglie

Abbiamo poi chiesto chiarimenti sui lavori effettuati al nido comunale durante il periodo di apertura del servizio, con particolare attenzione alla sicurezza, alla gestione degli spazi e all’adeguata e preventiva comunicazione alle famiglie.

L'Amministrazione ha sostenuto che le lavorazioni più impattanti sono state effettuate a nido chiuso, che le aree interessate sono state compartimentate e che esiste un verbale di avvio del cantiere, che sarà messo a disposizione dei consiglieri. È stata inoltre confermata la disponibilità degli uffici a comunicare tempestivamente alle famiglie eventuali futuri interventi.

Il verbale della comunicazione, in effetti, è arrivato e conferma che i lavori sono iniziati il 3.7. La comunicazione alle famiglie, come affermato in Consiglio, è stata inviata il 16 luglio, dopo la nostra interrogazione, protocollata il 14 luglio.  Risulta evidente che la comunicazione non è stata né adeguata né tempestiva. Speriamo che in futuro ci sia più attenzione in situazioni così delicate.

Il bando regionale per il post-nido: il confronto resta aperto

Più articolata la discussione sul bando regionale FSE+ per il prolungamento dell’orario dei servizi educativi.

Il Comune ha spiegato che Arona non avrebbe potuto partecipare perché il proprio regolamento considera l'orario 7.30-18.00 come orario complessivo di apertura del nido e quindi non sarebbe stato rispettato il requisito del bando relativo a un prolungamento rispetto all’orario standard.

Noi di Impronta Civica abbiamo però evidenziato un elemento concreto: il servizio 7.30-16.00 e il post-nido 16.00-18.00 sono organizzati e fatturati separatamente, richiede un numero minimo di iscrizioni, e la gestione è affidata con bando di gara ad una cooperativa. Proprio negli stessi documenti di gara, l’amministrazione definisce il Post-Nico come “servizio integrativo” destinato a consentire l’ “estensione oraria del servizio di nido”.

«La questione che poniamo è molto semplice – abbiamo spiegato in Consiglio –: se il servizio viene già organizzato come un modulo aggiuntivo, con una gestione e una fatturazione distinta, subordinato alle iscrizioni, vale la pena capire quale sia effettivamente l’orario standard garantito del servizio Nido di Arona e se in futuro sia possibile strutturarlo in modo da accedere anche a questo tipo di finanziamenti. Non per fare polemica, ma per verificare se esistono margini per ridurre il costo a carico delle famiglie».

La Regione ha infatti previsto complessivamente 3 milioni di euro per il biennio 2026-2028, con la possibilità di finanziare gratuitamente per le famiglie i moduli aggiuntivi di prolungamento. Abbiamo quindi chiesto anche i dati relativi agli ultimi cinque anni e quale sarebbe stato l'eventuale contributo riconoscibile ad Arona.

Bilancio e opere pubbliche: contributi importanti, ma anche alcune precisazioni

Nel corso della discussione sulla variazione del DUP e del bilancio abbiamo chiesto chiarimenti anche sulla programmazione di alcuni interventi e sulla corretta collocazione temporale dei finanziamenti ottenuti.

Tra le opere richiamate dall'Amministrazione ci sono gli interventi sulle scuole Giovanni XXIII e Dante Alighieri, il Centro Incontro, l'illuminazione del parcheggio di via Soardi e ulteriori interventi sulla viabilità. Il Sindaco ha anche parlato dell’impianto di condizionamento del nido comunale che, però, sarà inserito nella prossima variazione di bilancio.

Proprio sulla programmazione delle opere abbiamo evidenziato una discrepanza tra i dati contenuti nel piano triennale e l'effettiva tempistica dei contributi indicati nel bilancio, chiedendo che venisse corretta. Il Sindaco ha risposto che verrà fatto col prossimo Consiglio, ma come si può, però, approvare una delibera sbagliata nei contenuti?

San Carlino d'Oro: accolte alcune nostre richieste

Sul nuovo regolamento del San Carlino d'Oro abbiamo espresso alcune osservazioni sul rapporto con il precedente premio dell'anno e sulla necessità di mantenere trasparenza e rappresentatività nelle procedure.

In particolare, durante il confronto sono state accolte le richieste di inserire la Consulta Femminile, portando a dieci i componenti della Commissione, oltre a prevedere un termine definito per la presentazione delle candidature. Restano invece aperte alcune questioni sulla modalità di votazione della Commissione e sulla definizione del nuovo riconoscimento come prosecuzione, piuttosto che sostituzione, del precedente premio.

«Abbiamo apprezzato l'accoglimento di alcune delle nostre proposte. Continuiamo però a pensare che una tradizione civica vada valorizzata attraverso un percorso trasparente e condiviso, spiegando con chiarezza ai cittadini cosa cambia e cosa invece viene mantenuto».

“Il nostro lavoro continua dentro e fuori dal Consiglio”

«Il Consiglio di ieri ci consegna alcune risposte, ma soprattutto temi sui quali continueremo a lavorare. È questo il senso del nostro ruolo di opposizione: seguire gli atti, fare domande, ascoltare le risposte e, quando serve, proporre alternative. Dentro il Consiglio comunale, ma anche continuando a raccogliere dai cittadini problemi, esigenze e idee per Arona».

Impronta Civica Arona
Gianluca Ubertini – Roberta Tredici – Cesare Bellodi

Arona, 29 settembre 2026 – Gruppo Consiliare Impronta Civica

Ultimo aggiornamento: 01/10/2026, 11:17

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