Il centro storico

Corso Cavour
Corso Cavour

 

Da Corso Cavour, il cuore di Arona, ci si addentra in una splendida isola pedonale dove è concentrato il principale centro commerciale della città con negozi di grande prestigio.
All'inizio del Corso si trova la Chiesa di S. Anna e Gioacchino, ultimata nel 1721, con facciata del 1841.
Sopra l'altare si scorge una pala dell'artista Giuseppe De Albertis (1826).

All'altezza di via Bottelli, si trova il Sancarlino, copia della statua lignea del 1630 conservata nell'aula consigliare del Municipio, dedicata a S. Carlo.

Si giunge quindi in Piazza del Popolo, anticamente chiamata Piazza del Mercato perché sede sin dal Medioevo del mercato aronese. La sua parte centrale era occupata dal porto commerciale rimasto attivo fino al 1875; lastre di marmo indicano la sua antica collocazione.

Piazza del Popolo - Foto VISENTIN
Piazza del Popolo - Foto VISENTIN

Qui trova sede il vecchio Palazzo di Giustizia, impropriamente chiamato Broletto, edificato dai Visconti nel '300 - '400. Si presenta con un importante loggiato gotico a sei arcate.
Sulla facciata sono presenti medaglioni di terracotta con busti, di personaggi illustri dei Visconti e degli Sforza. Nel tempo fu anche sede del Bargello e delle prigioni.
Affacciata alla piazza sorge la chiesa di Santa Maria di Loreto o Santa Marta eretta nel 1592 per volere di Federico Borromeo.
Nell'interno, accanto ad un imponente altare barocco in cui spicca la statua dell'Assunta, si trova una copia della Santa Casa di Loreto.
Sul fondo sono visibili gli stalli della confraternita di Santa Marta.
La scalinata a due rampe, sovrastata dal piccolo portico, è progetto di Francesco Maria Richini (1646). Lasciando la Piazza, attraverso via Pertossi, si sale alla parte alta della città.
A metà di questa via, in corrispondenza di via Conte Amizzone, sorge l'antica Casa Usellini (1783 -chiusa al pubblico). All'interno si apre un portico a colonne del '500 e un giardino di fiori e rampicanti.

 

Villa Ponti
Villa Ponti

Raggiunta via S.Carlo si prosegue sulla destra dove si incontra il Monastero della Visitazione con la Chiesa della SS. Trinità. Il luogo di culto è diviso in due parti: una riservata al Monastero e l'altra ai fedeli.
La pala sopra l'altare rappresenta la Visita della Vergine a S. Elisabetta di Gaudenzio Magistrini.
Poco più in là è visibile Palazzo Borromeo.
Di particolare interesse è l'architrave del portale, adorno dello stemma gentilizio della famiglia (1446) con due unicorni simbolo di coraggio rappresentati sotto il motto Humilitas.
Da qui, alzando gli occhi, è possibile ammirare i ruderi e alcuni bastioni della Rocca Borromeo dove nacque San Carlo il 2 ottobre 1538.
Fu demolita nel 1801 per volere di Napoleone.
Di fronte al Monastero si erge Villa Ponti, tra le più eleganti dimore della città, sede di prestigiose mostre d'arte.
Fu costruita nel XVIII secolo per volere di Bartolomeo Pertossi. Come riporta la lapide, lì visse Gian Giacomo Ponti (1878-1939), insegnante di elettronica e fondatore nel 1925 della Stipel.

Cappella Beolchi
Cappella Beolchi

Tornando per via San Carlo si incontra la Chiesa di S. Giuseppe.
Risale al XVII secolo con facciata del 1914 e conserva molte opere lignee di intagliatori lombardi.
La tela sull'altare, raffigurante la Natività, è attribuibile alla scuola del Nuvolone.
Proseguendo si raggiunge la Collegiata della Natività di Maria Vergine. Chiesa parrocchiale di Arona, in stile ultimo gotico longobardo, fu consacrata nel 1488.
Tra le opere custodite sono da ricordare il polittico della Natività di Maria di Gaudenzio Ferrari (1511) e le tele del Morazzone.
Stupendo è anche l'organo rifatto nel 1986 e utilizzato per il Festival Organistico Internazionale.
Nella annessa Canonica, voluta nel 1612 dal Cardinal Borromeo, si trovano raccolti reperti archeologici risalenti all'epoca romana.
Accanto alla Collegiata si trova la Cappella Ossario Beolchi.
Voluta nel 1683 da Bartolomeo Beolco, presenta grate floreali in ferro battuto, esempio di barocco lombardo.
All'interno vi sono affreschi allegorici.
Più avanti, sulla destra, si innalza la Chiesa dei Ss. Martiri, fondata nel X sec. con interno gotico e facciata postuma barocca.
All'interno vi sono: la pala della Madonna in Trono e Santi del Bergognone (XV secolo), dipinti di Palma il Giovane e di artisti della scuola del Veronese. Importanti sono i rilievi marmorei laterali raffiguranti i Martiri.
In questa chiesa si venerano le Reliquie dei Santi Martiri Carpoforo e Fedele e di Graziano e Felino.
Ai piedi della scalinata che scende dal sagrato si apre l'area del Pratolivo, chiamata così perché anticamente era un uliveto coltivato dai monaci.
Oggi è detta Piazza di San Graziano.
Lasciando la piazza, attraverso via Battisti, si può ammirare il Monastero della Purificazione ora sede della biblioteca comunale. Nel piano inferiore vi è una cantina ottocentesca con volte a mattoni e pavimento in acciottolato.
Nel cortile si trova una fontana che potrebbe risalire al 1700.