AD ARONA NASCE IL PRIMO AMBULATORIO DI PREVENZIONE SANITARIA GRATUITO PER I RAGAZZI CON DISABILITÀ DEL CENTRO DIURNO BRUM E CAD.

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Un’alleanza tra Comune di Arona, Associazione “Insieme si Può” e Croce Rossa Italiana – Comitato di Arona e Lesa. Visite specialistiche gratuite di angiologia, otorinolaringoiatria e cardiologia grazie alla disponibilità di medici e professionisti.

Data:

28 Settembre 2026

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Un’alleanza tra Comune di Arona, Associazione “Insieme si Può” e Croce Rossa Italiana – Comitato di Arona e Lesa. Visite specialistiche gratuite di angiologia, otorinolaringoiatria e cardiologia grazie alla disponibilità di medici e professionisti del territorio.

ARONA – Ad Arona nasce un nuovo servizio dedicato alla salute e alla prevenzione delle persone più fragili: un ambulatorio di prevenzione sanitaria gratuito rivolto ai ragazzi con disabilità che frequentano il Centro Diurno BRUM e CAD di Arona.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Arona, Associazione “Insieme si Può” e Croce Rossa Italiana – Comitato di Arona e Lesa, con l’obiettivo di garantire ai ragazzi la possibilità di effettuare gratuitamente visite specialistiche e controlli di prevenzione in un ambiente protetto, accogliente e attento alle loro specifiche esigenze.

L’ambulatorio avrà sede presso gli spazi della Croce Rossa di Arona, messi a disposizione per consentire lo svolgimento delle visite. Le prime specialistiche coinvolte saranno angiologia, otorinolaringoiatria e cardiologia.

Fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa è stato il lavoro dell’Associazione “Insieme si Può”, che ha ideato il progetto e si è attivata direttamente per individuare e coinvolgere medici e professionisti disponibili a mettere gratuitamente le proprie competenze al servizio dei ragazzi e delle loro famiglie.

Hanno aderito all’iniziativa i dottori Salvatore Silvano, Andrea Pistochini e Francesco Scapellato, offrendo gratuitamente la propria professionalità e rendendo concretamente possibile l’avvio del servizio.

L’Amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio il progetto, riconoscendone il valore non soltanto sanitario, ma anche sociale: per una famiglia che si prende cura di un ragazzo con disabilità, infatti, anche l’accesso a una visita specialistica può comportare difficoltà organizzative, tempi di attesa, spostamenti e costi.

L’obiettivo dell’iniziativa è quindi quello di avvicinare la prevenzione alle persone, costruendo un servizio nel quale siano i professionisti a mettersi a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie.

«Oggi non inauguriamo soltanto un ambulatorio: Arona sceglie concretamente di stare dalla parte dei più fragili – dichiara il Sindaco di Arona Alberto Gusmeroli –. La grandezza di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura di chi incontra maggiori difficoltà. Questo progetto parte da un principio molto semplice: la prevenzione sanitaria è un diritto e deve essere accessibile a tutti.

Per questo voglio ringraziare innanzitutto l’Associazione Insieme si Può, cuore pulsante e motore dell’iniziativa, che ha trasformato una bellissima idea in un progetto concreto, cercando e coinvolgendo personalmente i professionisti. Un grazie particolare va ai dottori Salvatore Silvano, Andrea Pistochini e Francesco Scapellato, che hanno scelto di donare gratuitamente il proprio tempo e la propria professionalità: un gesto di grande valore umano e civile. Infine, ringrazio la Croce Rossa Italiana – Comitato di Arona e Lesa, che ha messo a disposizione gli spazi l’organizzazione e la propria esperienza, permettendo a questo progetto di avere una casa.Questo ambulatorio è piccolo nello spazio, ma enorme nel suo significato. Dimostra che quando  istituzioni, associazioni, volontariato e professionisti lavorano insieme, possiamo costruire risposte concrete ai bisogni delle persone. Non parliamo di assistenza, ma di diritto alla salute, prevenzione e inclusione reale. E questo vuole essere soltanto l’inizio. Un ringraziamento va anche ai Servizi Sociali del Comune di Arona, al Dirigente Giovanni Vesco, all’Assessore Marina Grassani, al Consigliere delegato Andrea Arrigoni e a tutti i dipendenti comunali che accompagneranno e sosterranno concretamente il progetto, contribuendo a garantirne la continuità e la piena realizzazione». Il nuovo ambulatorio rappresenta così un modello di collaborazione territoriale nel quale competenze professionali, volontariato e istituzioni si uniscono per offrire una risposta concreta alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie.

Un progetto che mette al centro la persona e che trasforma il concetto di inclusione in un servizio concreto: non chiedere alle famiglie di affrontare da sole un percorso a ostacoli, ma costruire una comunità capace di andare loro incontro.

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026, 11:04

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