Descrizione
PRIMA EDIZIONE SAN CARLINO D’ORO 2026: ARONA PREMIA TRE PERSONALITÀ CHE HANNO LASCIATO UN SEGNO NELLA VITA CULTURALE E SOCIALE DELLA CITTÀ
Il prestigioso riconoscimento al Prof. Luigi Sansone, a Mauro Fanchini e, alla memoria, a Graziano Gandolfi. La cerimonia ufficiale sabato 7 novembre alle ore 11.00 nell’Aula Magna del Comune di Arona.
Arona, 3 novembre 2026 – Tre storie, tre percorsi differenti, un unico filo conduttore: l'amore per la cultura, l'impegno verso gli altri e la capacità di lasciare un segno profondo nella comunità aronese.
Nella giornata di ieri, lunedì 2 novembre, l'Amministrazione Comunale di Arona, su proposta della Commissione di Valutazione riunitasi nella medesima data, ha ufficializzato il conferimento del "Premio San Carlino d'Oro 2026" a tre personalità che, attraverso il proprio lavoro, la propria sensibilità e il proprio impegno, hanno contribuito ad arricchire il patrimonio culturale, umano e sociale della città.
I riconoscimenti sono stati attribuiti a:
- Prof. Luigi Sansone, critico d'arte e curatore del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Fanny Usellini – Polo di Inclusione Sociale, per il prezioso contributo alla valorizzazione dell'arte e della cultura e per il ruolo fondamentale svolto nella realizzazione di un progetto museale che rappresenta oggi un importante punto di riferimento culturale per Arona e per il territorio.
- Mauro Fanchini, Presidente della Cooperativa Sociale "Il Ponte", per il costante impegno a favore dell'inclusione sociale, della solidarietà e della dignità della persona, testimoniato da un percorso umano e professionale che ha saputo trasformare l'attenzione verso le fragilità in opportunità concrete di partecipazione, crescita e integrazione.
- Graziano Gandolfi, alla memoria, editore, per il contributo offerto alla diffusione della cultura, alla valorizzazione della memoria e alla promozione dell'identità del territorio.
Il Premio San Carlino d'Oro nasce dalla volontà dell'Amministrazione Comunale di riconoscere pubblicamente il valore di quelle persone che, spesso con discrezione e senza cercare visibilità, contribuiscono a rendere Arona una città più ricca di opportunità, cultura, solidarietà e umanità.
La Commissione Giudicatrice del Premio “San Carlino d’Oro” – Edizione 2026 era composta dai seguenti membri: On. Alberto Gusmeroli – Sindaco di Arona, Alessandra Marchesi – Assessore alla Cultura, Erica Bertinotti – Rappresentante del mondo culturale, Elisabetta Magistri – Rappresentante del mondo scolastico, Diletta Pirino – Rappresentante del mondo dell'informazione, Paola Sanneris – Rappresentante del Terzo Settore (Croce Rossa Italiana), Carla Rossi – Rappresentante della Consulta Femminile, Ivan Tartaglia – Rappresentante dei giovani di età inferiore ai 30 anni, Mario Brovelli – Cittadino benemerito e Federico Monti – Rappresentante designato dalle minoranze consiliari. Segretario della Commissione, il Dott. Giovanni Vesco, nominato dal Sindaco con funzioni di verbalizzazione.
«Il San Carlino d'Oro è molto più di un riconoscimento: è il grazie di un'intera città a chi ha saputo dedicarle talento, passione e impegno», dichiara il Sindaco di Arona, On. Alberto Gusmeroli. «Con Luigi Sansone, Mauro Fanchini e Graziano Gandolfi celebriamo tre modi diversi, ma ugualmente straordinari, di lasciare un segno nella nostra comunità. La cultura che apre nuove prospettive, la solidarietà che non lascia indietro nessuno e la memoria che custodisce le nostre radici sono valori fondamentali per il futuro di Arona. Il riconoscimento alla memoria di Graziano Gandolfi ci ricorda, inoltre, che il valore di una persona non si esaurisce con la sua scomparsa, ma continua a vivere nelle opere, nelle idee e nelle persone che ha saputo ispirare. A tutti loro va la riconoscenza sincera dell'Amministrazione e della nostra città».
Particolarmente significativo è il legame tra alcuni dei premiati e il nuovo Museo Fanny Usellini, un luogo nel quale arte, cultura e inclusione sociale si incontrano, dimostrando come la bellezza possa diventare uno straordinario strumento di crescita collettiva.
«La cultura non è soltanto ciò che conserviamo, ma soprattutto ciò che siamo capaci di condividere e trasmettere alle generazioni future», sottolinea Alessandra Marchesi, Assessore alla Cultura del Comune di Arona. «Il professor Sansone, Mauro Fanchini e Graziano Gandolfi rappresentano, ciascuno attraverso la propria esperienza, questa visione profonda della cultura come patrimonio vivo, accessibile e capace di creare legami. Il loro impegno ci insegna che dietro ogni grande progetto ci sono persone, sensibilità, sacrifici e una straordinaria capacità di credere nel valore delle proprie idee. Premiarli significa riconoscere non soltanto ciò che hanno realizzato, ma anche l'eredità umana e culturale che consegnano alla nostra comunità. È un momento di grande emozione e di autentico orgoglio per Arona».
La cerimonia ufficiale di consegna del Premio San Carlino d'Oro si terrà sabato 7 novembre 2026, alle ore 11.00, presso l'Aula Magna del Comune di Arona.
A chiusura della settimana di festeggiamenti dedicati a San Carlo e a rendere ancora più speciale la cerimonia di consegna della prima edizione del Premio San Carlino d’Oro, sarà presentato un video esclusivo targato DA MOVE, il celebre gruppo di sport entertainment fondato da Lorenzo Pinciroli, che lancerà BEAUTY SHOTS, un innovativo progetto che unisce sport, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Il progetto, di respiro nazionale, vede proprio questo primo episodio, realizzato in collaborazione con l’associazione aronese 2KE20 e la disponibilità della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, ambientato oltre che dedicato proprio al San Carlone, simbolo della città, raccontato attraverso spettacolari trickshot e riprese da prospettive inedite.
Sarà un momento solenne, ma soprattutto un'occasione di incontro e condivisione, nel quale la città potrà esprimere pubblicamente la propria gratitudine a tre figure che, con percorsi e sensibilità differenti, hanno contribuito a scrivere pagine importanti della sua storia.
Perché una comunità cresce anche attraverso la capacità di riconoscere il valore di chi l'ha resa, e continua a renderla, un luogo migliore.